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mercoledì 26 gennaio 2011

I DISTURBI ALIMENTARI NELLA PRIMA INFANZIA

Da sempre i genitori si preoccupano della nutrizione dei propri figli poiché una sana alimentazione favorisce un altrettanto sviluppo del bambino,soprattutto nei primi anni di vita.
Un disturbo dell’alimentazione insorge quando si incontrano dei disagi,di diversa intensità,durante il processo di nutrizione più o meno duraturi nel tempo.
In realtà esistono dei momenti critici in cui l’insorgere di piccoli rifiuti di cibo da parte del bambino,è frutto della fase dello sviluppo che sta vivendo. Uno di questi momenti è lo svezzamento,in cui si passa da cibi liquidi ( il latte) a cibi più consistenti ( le pappe).
Tra le condizioni più frequenti,vi è quella del bambino che mangia solo alcuni cibi, a discapito della varietà alimentare: in alcuni casi,caratteristiche come il colore,la forma dell’alimento,possono influenzare la scelta. Mentre alcuni bambini respingono il cibo mettendo in atto condotte di rifiuto durante il momento della nutrizione,altri ricorrono al vomito. Molto spesso l’esordio del sintomo può essere correlato ad eventi specifici occorsi nella vita del bambino: una malattia,un trasloco o l’affidamento ad una nuova figura di accudimento,come succede durante l’inserimento al nido. In questo caso,è importante la cooperazione tra i genitori e la nuova figura,con lo scopo di condividere abitudini e routine,per rendere il passaggio meno brusco;è importante inoltre pianificare insieme l’introduzione di nuovi cibi e l’inizio dello svezzamento,per far sì che il bambino ritrovi le stesse modalità di somministrazione del cibo sia a casa che a scuola: la presenza di questa forma di coerenza in tutti i contesti di vita del bambino,dona sicurezza,fiducia e stabilità al piccolo.


L'OBESITA' INFANTILE: QUANDO IL BAMBINO SI RIEMPIE DI ALTRO

Sul piano clinico,l'obesità è definita da un eccesso di almeno il 20% di peso rispetto alla media considerata normale,in rapporto alla statura e all'età.Due sono i periodi privilegiati per l'esordio dell'obesità: il primo anno di vita e la prepubertà,in particolare tra i 10 e i 13 anni. Le cause  sono molteplici: nell'insorgenza dell'obesità,infatti,possono giocare fattori genetici,metabolici,endocrini,neurologici,psicologici. L'obesità del bambino può essere la conseguenza sia di crisi bulimiche,durante le quali egli si abbuffa di tutto quello che gli capita sotto mano.
I bambini obesi vengono descritti come timidi e apatici,e questa passività,pur in presenza di quadri di normalità intellettiva,intralcia spesso una buona riuscita in campo scolastico. Di frequente,nelle famiglie da cui provengono questi casi sono presenti realtà relazionali peculiari,in cui le madri si rivelano "nutrici" eccessive e ossessionate,che rispondono cioè con il cibo a bisogni non riescono a colmare in altro modo. L'alimentazione sovrabbondante tranquilizza infatti l'ansia e i sensi di colpa della madre. In queste circostanze,quindi,i bambini imparano ad appagare l'ansia e il desiderio di affetto attraverso il cibo,costruendo così un'alterata immagine del proprio schema corporeo e sviluppando,come reazione,un vissuto depressivo,che tende a contrastare il senso di tutela ricevuto dalla madre.

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